Un anziano su 4 ha problemi di vista, udito e masticazione

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Una persona su 4, di 65 anni o più, ha almeno un problema di tipo sensoriale, che non risolve neppure con il ricorso ad ausili, come occhiali, apparecchio acustico o dentiera. E’ quanto emerge da Passi d’Argento che, nel biennio 2016-2017, ha indagato le disabilità percettive legate a vista e udito, che condizionano significativamente le capacità di comunicazione delle persone over 65, peggiorando la loro qualità di vita e favorendo isolamento, depressione e cadute, con la frequente conseguente frattura del femore, una delle principali cause di disabilità per l’anziano. Anche i problemi masticatori influenzano la qualità della vita della persona con 65 anni e più, incidendo sul suo benessere sociale e psicologico.

Circa l’11% degli intervistati ultra65enni riferisce di avere problemi di vista. Questa quota cresce con l’età ed è mediamente più alta fra le donne. Il gradiente sociale è ampio e significativo e la quota di persone con problemi di vista è maggiore fra le persone con bassa istruzione e coloro che hanno molte difficoltà economiche. Anche il gradiente geografico da Nord a Sud del Paese è significativo: nelle Regioni meridionali c’è una quota quasi 3 volte più alta di persone con problemi della vista, rispetto a quanto si osserva fra i residenti nelle regioni settentrionali.

Il 69% degli anziani intervistati ricorre agli occhiali e risolve il suo deficit visivo.

Fra gli ultra 65enni, il 14% riferisce un problema di udito. Questa quota cresce con l’età e non mostra differenze di genere. La quota di persone con problemi di udito è maggiore fra le persone con bassa istruzione e fra quelle con molte difficoltà economiche. Anche il gradiente geografico da Nord a Sud del Paese è significativo: nelle Regioni meridionali c’è una quota quasi 2 volte più alta di persone con problemi dell’udito.

Il 5% degli anziani intervistati ricorre ad un apparecchio acustico per risolvere il suo deficit uditivo.

Circa il 13% degli intervistati riferisce di avere problemi di masticazione e non riesce a mangiare cibi difficili. Questa quota cresce con l’età ed è mediamente più alta fra le donne. La quota di persone con problemi di masticazione è più alta fra chi ha bassa istruzione o molte difficoltà economiche. Anche il gradiente geografico da Nord a Sud del Paese è significativo: nelle Regioni meridionali c’è una quota quasi 3 volte più alta di persone con problemi di masticazione, rispetto a quanto si osserva fra i residenti nel Nord Italia.

Solo una persona su 4 degli intervistati con problemi di masticazione ha fatto una visita dal dentista nei 12 mesi precedenti l’intervista. Il 33% degli anziani intervistati ricorre alla dentiera per risolvere le proprie difficoltà a masticare cibi difficili.

Il 9% degli anziani intervistati ha dichiarato di essere caduto nei 30 giorni precedenti l’intervista. Di questi il 18% ha avuto necessità di un ricovero ospedaliero. Le cadute sono ovviamente più frequenti con l’avanzare dell’età e fra le donne. Rilevante il gradiente sociale che mostra una quota più elevata cadute fra le persone con molte difficoltà economiche. Anche le differenze geografiche sono significative e fra i residenti del meridione c’è una quota maggiore di cadute.

La caduta incute timore: circa 4 intervistati su 10 hanno paura di cadere e fra coloro che hanno già vissuto questo evento la paura di cadere è riferita da 7 persone su 10. La paura di cadere cresce con l’età, è maggiore fra le donne, fra chi ha molte difficoltà economiche o bassa istruzione, fra chi vive solo. La caduta è associata al malessere psicologico e la prevalenza di persone con sintomi depressivi fra le persone che hanno subito una caduta negli ultimi 30 giorni sale al 26%.

Le cadute avvengono per lo più all’interno della casa, nonostante la casa sia percepita sicura. Il 60% degli intervistati riferisce di adottare il tappetino come presidio anticaduta nell’uso della vasca da bagno o della doccia, mentre minore è il ricorso ai maniglioni o ai seggiolini. Tuttavia, complessivamente, solo il 65% degli intervistati ricorre all’uso di almeno uno di questi presidi anticaduta in bagno.

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