Al via il progetto RE-STARE BENE INSIEME

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Coinvolgere 300 persone anziane in attività di socializzazione, benessere e promozione della salute: è l’ambizioso obiettivo del progetto RE-STARE BENE INSIEME, promosso dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la collaborazione della Regione Piemonte – Direzione Coesione sociale nell’ambito del Programma Finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da ODV e APS ai sensi artt. 72 e 73 D.Lgs 117/2017 Codice del terzo settore.

L’iniziativa vede coinvolti le Circoscrizioni 3, 5, 7 e 8 di Torino e il territorio dell’Unione dei Comuni Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Le persone anziane dei due territori che vivono una solitudine non volontaria verranno coinvolte nelle attività di sette punti di incontro distribuiti sul territorio: ASSOCIAZIONE NUOVA GENERAZIONE; ASSOCIAZIONE CONTAC; SPAZIO BIGLIERI; CENTRO RISCREATIVO VANCHIGLIA; ASSOCIAZIONE LANZO È; PUNTO INCONTRO ANZIANI; ASSOCIAZIONE VALLI IN ROSA.

Il programma di attività rivolto alla popolazione anziana per contrastare il senso di solitudine e favorire la partecipazione a centri aggregativi si concentra nell’organizzazione di gite e uscite, che rivestono un valore che va ben oltre il semplice svago, permettendo di approfondire conoscenze, condividere esperienze e vissuti e prendersi cura di sé. Ogni punto aggregativo sarà coinvolto in dieci eventi: cinque uscite fuori porta e cinque visite in cui accoglierà persone anziane di altri punti aggregativi.

Per la prima volta in Italia, verrà sperimentata una nuova APP che facilita l’accesso alla prevenzione e ai medici da parte di persone con difficoltà ad affrontare lunghi spostamenti: da un lato consente di tenere sotto controllo i parametri vitali, in modo da registrare tempestivamente l’insorgenza di problemi, dall’altro consente video consulti specialistici a distanza.

Le persone anziane che vorranno sperimentare l’applicazione saranno aiutate, nei centro aggregativi, da personale appositamente formato e potranno sperimentarne le diverse funzionalità. La sperimentazione sarà monitorata e analizzata per comprendere i risvolti socio-relazionali dell’impiego di strumenti di cura digitale rivolti a un pubblico anziano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.

I numeri del progetto: 2 territori, 7 punti aggregativi, 300 persone anziane con fragilità, 40 Volontari, 10 gite fuori porta, 500 video consulenze mediche e tante nuove relazioni per ritrovare un ruolo attivo nella società.

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